Da appartamento o da balcone, in estate e in inverno.
Una breve guida su quanta acqua dare alle vostre piante

Per quanta cura possiamo metterci spesso forniamo acqua alle piante in quantità o frequenza sbagliata. Naturalmente dipende dalla stagione e se poste in casa o all’aperto.
Bisogna tener presente che quando si bagna una pianta in realtà il sistema radicale subisce un piccolo trauma perché le radici assorbono acqua fin quando è presente. Bagnare troppo spesso e lasciare acqua nel sottovaso crea, quindi, una situazione critica per la pianta. I sintomi sono evidenti: foglie gialle, odore non proprio gradevole del terriccio che invade la casa, caduta delle foglie. Come fare?

piante in vaso da appartamento

1 – Piante in casa

  • In inverno: durante la stagione fredda le finestre sono chiuse. L’evaporazione dell’acqua non è influenzata tanto dalla temperatura ma dalla circolazione dell’aria e d’inverno teniamo la casa più chiusa.  Quindi poca acqua (magari più spesso) sentire con un dito la terra, se è secca date un po’ di acqua. <br />Caso a parte, durante la stagione fredda, sono le azalee o i ciclamini: durante la fioritura invernale hanno bisogno di irrigazioni frequenti ed abbondanti (senza lasciare acqua nel sottovaso). Importante: non tenete mai le piante vicino ai termosifoni o sorgenti di calore: ne soffrirebbero!
  • In estate: durante il periodo caldo tendiamo a lasciare aperte le finestre e quindi la circolazione di aria permette all’acqua contenuta nel terriccio di evaporare più rapidamente. Inoltre la maggiore durata del giorno incrementa l’attività vegetativa delle piante che hanno bisogno quindi di più acqua. Suggeriamo quindi di bagnare frequentemente le piante ma senza esagerare con la quantità e di non lasciare acqua nel sottovaso. <br />Nei mesi caldi di luglio ed agosto le irrigazioni devono essere quotidiane (o a giorni alterni a seconda del tipo di pianta) e più abbondanti. Non lasciate mai acqua nel sottovaso.
piante da balcone

2 – Piante sul balcone

Il balcone è un luogo particolare in quanto l’esposizione geografica (nord, sud, ovest, est) influenza non di poco la vita delle piante. Se esposto a nord, tanto per fare una banale considerazione, durante l’estate le piante avranno bisogno di meno acqua ma durante l’inverno dovranno essere bagnate pochissimo e protette dal freddo; Se esposto a ovest o sud durante l’estate i vasi vanno protetti dal sole (anche con del cartone) per evitare che il vaso si surriscaldi e lessi letteralmente le radici ma durante l’inverno non soffriranno il freddo ed il vento che patiranno le piante di un balcone esposto a nord.

  • In inverno: fatte le considerazioni sull’esposizione, bisogna bagnarle pochissimo alla volta anche per evitare che temperature basse possano congelare l’acqua nel vaso e quindi far morire la pianta. Tenete presente che solo le radici parte più delicata della pianta, le foglie ricrescono solitamente anche dopo una gelata, le radici no!
  • In estate: bagnate anche quotidianamente senza esagerare e non esponete i vasi al sole diretto, specialmente se il balcone è esposto a sud o ovest. Create uno schermo con del cartone, vaso per vaso o utilizzate una siepe sintetica a mò di schermo solare. Non è la temperatura alta che fa star male una pianta ma la temperatura che il terriccio raggiunge, specialmente se il vaso è di terracotta il quale rimane caldo anche dopo il tramonto.
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E quando sei fuori casa chi annaffia le nostre piante?

Ci sono molte soluzioni per annaffiare le piante quando andiamo in vacanza.

acqua-go

1 – Coni di terracotta

Disponibili in vari modelli a seconda sia della quantità di acqua che si vuole dare ogni giorno alla pianta che del periodo di assenza. Questa tipologia di irrigatori è economica, ha una lunga durata nel tempo, non spreca acqua ma soprattutto fornisce costantemente umidità al terriccio il quale non risulterà mai bagnato. Se poi volete dare del fertilizzante alla pianta, è sufficiente aggiungerlo all’acqua dell’irrigatore.

acqua gelificata

2 – Acqua gelificata

Mono dosi di acqua perfette per brevi periodi di assenza (dai 20 ai 30 giorni massimo per le piante da interno), molto economiche, che non richiedono installazione, sono pronti all’uso. E’ sufficiente aprire ed inserirli nel vaso.

acqua stop

3 – Irrigatori polimerici

Sono granuli che sembrano del sale grosso da cucina. Sono ma miscelarsi al terriccio della pianta ed assorbono l’acqua in eccesso al momento dell’irrigazione, aumentando così l’intervallo tra una irrigazione e l’altra dal 50% al 100% (per esempio: se prima eravate costretti a bagnare ogni tre giorni, ora potete bagnare, a seconda della dimensione del baso e della pianta, ogni 5 o 7 giorni. Il prodotto dura diversi anni nel terriccio ed è quindi molto economico ed invisibile.

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